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mercoledì 29 luglio 2009

VIA TOMACELLI

Via Tomacelli

"Il vicolo è scomparso, era presso la chiesa di S.Rocco.
Qui abitava la famiglia napoletana Tomacelli, alla quale appartenne Bonifacio IX.

Fegatelli di porco
Poggio Bracciolini:
"Diconsi tomacelli certi fegatelli di porco tritati moltissimo e fasciati nel grasso di quell'animale. Nell'anno II del suo pontificato, Bonifacio si recò a Perugia; all'entrata nella città era seguito da una scorta di alti personaggi, e fra questi erano i fratelli e gli altri membri della famiglia, e i curiosi chiedevano i nomi di coloro che componevano il seguito; e si sentiva d'ogni parte rispondere: "Questo è Andrea Tomacello", poi: "Questo è Giovanni Tomacello"; e così molto spesso la parola Tomacelli si andava ripetendo. Oh! oh! disse un uomo allegro: doveva essere ben grosso quel fegato di porco dal quale son venuti tanti tomacelli e così grandi!".


martedì 28 luglio 2009

VIA DELLA FONTANELLA DI BORGHESE

Via della Fontanella di Borghese

Questa V., V. Clementino e V. Condotti, in antecedenza ebbero nome di V. della Trinità.
Oggi è così detta dalla piccola fontana situata all'angolo del pal. della Genga. La V. ebbe anche nome di Caetani dal pal.om. ora Ruspoli.

Rione Campo Marzio
Comprende tutta la pianura, che corre tra il Campidoglio, il Quirinale, il Pincio fino al Tevere.
Ha per stemma una mezza luna in campo turchino.

Questo campo in antecedenza detto Tiberino, fu dal Popolo Romano dedicato a Marte, dopo la cacciata dei Tarquini, che qui avevano le loro proprietà.
La pianura era fuori del recinto serviano e destinata agli esercizi militari; poi, essendo stata occupata da splendidi edifici e, per l'aumento della cavalleria fatta da Cesare, non essendo più adatta a campo militare, fu nella parte libera adibita ale corse e alla ginnastica.

Il campo militare, quando l'esercito romano divenne permanente, fu a Centocelle e gli alloggiamenti furono costruiti sulla zona superiore del Celio.

lunedì 27 luglio 2009

PIAZZA SAN LORENZO IN LUCINA


Piazza San Lorenzo in Lucina

"dall'om. chiesa, in antico detta Sanctum Laurentium ad Titan, perchè qui era l'obelisco dedicato a Titan dio del Sole.

Altre derivazioni del nome Lucina
-Lucina era il nome prediletto dai cristiani,ad indicare la luce ricevuta dal battesimo, e tal nome aveva una matrona romana che nel sec.III, a sue spese, fondò questa chiesa;

-Il Panvinio crede il nome derivare da un bosco (lucus) dedicato a Giunone Lucina, che qui era;

-Il nome della lucus originariamente era dato alle coltivazioni specializzate di essenze resinose destinate alla produzione della pece che aveva larghissimo impiego nella fabbricazione di torce per illuminazione (lux); gli altri boschi erano detti selva, nemus, saltus;

-Giunone Lucina, quasi identica ad Illitia, presiedeva ai parti, aveva la testa coronata di dittamo, pianta creduta propizia alle partorienti.

Il teatro delle marionette
All'angolo del pal.Fiano, ora Almagià, ove ora è la Farmacia Inglese, vi era il Teatro Fiano di marionette, dove alla porta un uomo perennemente ripeteva il grido:
"Entrate signori a prendere i buoni posti; ecco che s'incomincia l'opera!".
Il prezzo era di 5 baiocchi.
Frequentava il teatro la migliore borghesia ed anche il Leopardi fu più volte tra gli spettatori.

Muoia Diogene e tutti gli eretici
Sulla piazza, nel 1690, in occasione della festa di San Lorenzo venne bruciato un simulacro di Diogene, con la sua botte: si voleva mostrare quale castigo attendeva i filosofi eretici, condannati dalla Santa Inquisizione.

sabato 25 luglio 2009

VIA DEL CORSO


Via del Corso

"Questa V.,lunga quasi 2 km.,è la più signorile di Roma e fu dedicata ad Umberto I. Anticamente, dalla Porta Ratumena, presso il sepolcro di Bibulo, fino a p.S.Marcello, era detta V.Lata e da questo punto in poi V. Flaminia.
Dal tempo del veneto Pietro Barbo, Paolo II, che costruitosi il colossale pal.Venezia, volle assistere da questo alle corse di uomini e cavalli senza fantino (barberi), la V. venne chiamata Corso.

Nelle varie corse si stabiliva come punto di partenza, p.Sciarra per i ragazzi, V.della Vite per gli uomini, p.del Popolo per i cavalli. In antecedenza le corse si facevano o per V.Giulia o per Borgo Nuovo."

Le corse dei berberi
Scrive il Platina: "Havendo il papa {...} quietate le cose d'Italia si volse all'otio et ne ordinò ad imitazione degli antichi alcuni giuochi et feste magnifiche et ne diede un bel desinar al popolo {...} I giuochi furono otto palij che nel Carnevale per otto dì continui si donarono a coloro che nel corso restavano vincitori.
Correvano i vecchi, correvano i giovani, correvano quelli che erano di mezza età, correvano i Giudei et li facevano ben saturare prima perchè meno veloci corressero. Correvano i cavalli, le cavalle, gli asini e i bufali, con tanto piacere che per le risa grandi potevano appena starne le genti in piè"

La storia ha conservato il nome dell'uomo che primo percorse in automobile la famosa via romana: Cleto Brema; e la data dell'evento: il 3 ottobre 1895.