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mercoledì 14 ottobre 2009

VIA DEI GRECI

Via dei Greci

Dall'esservi qui, verso il sec.XV, raggruppati ad abitare i Greci intorno alla loro chiesa di S.Anastasio e al Collegio.
La ch. fu costruita da Gregorio XIII (1580) e per suo ordine vi si trasferì il Collegio che già aveva sede in V.Ripetta.
Per curiosità, ricorderemo, che in questa V. abitò il più che famoso tribuno dei nostri giorni, Coccapieller.

Le peripezie dell'Accademia musicale
Accademia di S.Cecilia: nel 1584 veniva istituita in Roma la Congregazione di S.Cecilia dei virtuosi di musica; e solo nel 1624 evvi un breve di Urbano VIII, che concede alla Congregazione la licenza dell'insegnamento musicale.
Nel 1684 appaiono i primi statuti approvati da Innocenzo XI.
Nel 1658 comincia ad apparire la tassa di un grosso per i soci, e di un giulio mensile per i maestri; in compenso erano sovvenuti se bisognosi, curati in caso di malattia, e rivestiti quando il loro abito non fosse conveniente per la casa di Dio.
La prima sua sede fu la chiesa di S.Paolo a p.Colonna; poi si trasferì nella chiesa di S.M.Maddalena, e nel 1685 a S.Carlo ai Catinari.
Nel 1771 si nominarono congregate anche le donne, e la prima che compare è Maria Rosa Coccia cantante. Nel 1839 la Congregazione prese nome di Accademia.

venerdì 9 ottobre 2009

VIA DI GESU E MARIA


Via di Gesù e Maria

La Chiesa
L'attuale nome le viene dall'om. chiesa, edificata nel 1640 coi disegni di Carlo Maderno, e col concorso pecuniario del marchese Orsini, e perciò per poco la V. prese nome di Orsinia.
La chiesa ebbe in origine il nome di S.Antonio Abate in Strada Paolina, antica denominazione della prossima V. del Babuino.
Si osservano le tombe dei Bolognetti.
Paolo V fondò l'ordine religioso di Gesù e Maria avente scopo di sostenere la Chiesa contro gli eretici.

giovedì 30 luglio 2009

VICOLO DEL GROTTINO

Vicolo del Grottino

"Da un'osteria già qui esistente, alla quale si accedeva scendendo vari gradini, e che per essere con poca luce, rassomigliava ad una grotta.

Osterie Romane
Il numero delle osterie in Roma è sempre stato rilevante, e da un lavoro del Rufini sappiamo che ai suoi tempi (1854), se ne contavano 712.
Il tedesco Hans Barth, qualche anno addietro, con prefazione di D'Annunzio, pubblicò: "Osteria: guida spirituale delle osterie italiane".

Noi ricorderemo come nell'antica Roma il vino fiscale, cioè quello requisito dallo Stato per le pubbliche distribuzioni, veniva sbarcato nella località ad Ciconias nixas presso P.Nicosia, e trasportato nei magazzini siti alle pendici del Quirinale.
Il vino non fiscale era in grande parte sbarcato presso i grandi horrea esistenti nella pianura sotto l'Aventino, e veniva smerciato nelle cauponae, ed anche nelle popinae ove si vendevano anche le vivande.

Per citare le più famose osterie:
del Leone a Torre di Nona, gestita da Vannozza de Cataneis, madre di Lucrezia Borgia; dei Tre Re;del Cavalletto; della Corona; del Turchetto, fra Ponte e Parione; della Stella; della Croce Bianca, all'Orso; del Gatto Nero, al vic.Cardello; del Montone, alla Rotonda.

Giuochi delle bettole
Giuochi prediletti nelle bettole sono: le Carte; la Morra, che i latini dicevano micatio digitis, e da micare venne il romanesco vocabolo miccare, cioè imbrogliare; la Passatella, il Tressette, dal latino tres sitis, perchè in origine si giocava in tre, i Dadi ecc.

Il vino del Belli
A proposito di vino, il Belli, trovando tutto bello e buono, scrisse:
Le cose create
"...Sortanto in questo qui trovo lo smanco,
che poteva, pensànnoce un tantino,
creàcce l'acqua rossa e'r vino bianco:
Perchè armeno gnisun oste àssassino,
mo nun vierìa co' tanta faccia ar banco,
a vénnece mezz'acqua e mezzo vino."