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domenica 20 dicembre 2009

SAN LUIGI DEI FRANCESI


Diverse denominazioni
Nel x sec. questi pressi erano detti ad Scorticlarios, essendo il quartiere dei conciatori di pelli.
Ai tempi dei Borgia era detta p.dei Lombradi e si estendeva verso p.Madama, ancora non esistendo il pal. om.; fu anche detta .Saponaria, infine prese l'attuale nome dalla chiesa dedicaa a S. Luigi re di Francia nel 1589. Luigi IX (1226-70) fece una crociata in Egitto, ma fatto prigioniero venne riscattato col pagamento di 400.000 bisanti d'oro; avendo poi intrapresa l'ottava crociata, sbarcato a Tunisi,quì morì di peste.

La chiesa dei francesi
I Francesi ebbero da principio chiesa ed ospizio presso l'antica fondazione di Carlo Magno chiamata Campo Santo presso il Vaticano; nel III e IV sec. si trasportarono presso S.Andrea della Valle, ma trovandosi troppo ristretti, fecero un cambio di proprietà con l'abazia di Farfa.
Una confraternita francese fu approvata da Sisto IV nel 1475, col nome della Vergine Immacolata e S.Luigi. Questa confraternita costituì l'attuale chiesa, che fu inaugurata nel 1589.

Sepolture
Sepolcro del card. de la Grange, morto nel 1707 all'età di 105 anni, età alla quale non giunse mai alcun card.; vi sono sepolti il Valadier, il card. de Bernis e Paolina Montmorin Beaumont (1770-1803) figlia di un ministro di Luigi XVI, che, appena uscita di convento, a 17 anni si trovò maritata per convenienze sociali al conte Beaumont, che l'abbandonò indegnamente.
Durante il terrore fu vittima il di lei padre conte di Montmorin, che fu vilmente assassinato, mutilato e impalato. Il delitto iniziò una strage della famiglia i cui membri ad uno ad uno salirono la ghigliottina.
Nel 1803 la Beaumont, agonizzante per la tisi, raggiunse Chateaubriand suo amante, allora segretario dell'ambasciata a Roma, e morì il 4 novembre.
Sul ricco monumento ha la seguente epigrafe:
"Dopo aver veduto perire tutta la famiglia
suo padre, sua madre, i suoi fratelli, sua sorella,
Paolina Montmorin consumata da una malattia di languore è venuta a morire
in terra straniera
De Chateaubriand ha alzato
questo monumento alla sua memoria"

In precedenza..
Nel luogo ora occupato dalla chiesa era un piccolo tempio rotondo rimasto sempre inconpiuto.
L'area della piazza e via nei tempi imperiali era occupata da parte delle Terme Neroniane ed Alessandrine; nel 1662 vi furono rinvenute due grandi colonne, che servirono a restuarare il lato sinistro del pronao del Pantheon.

Il Nestore dei notai romani
"Vi era pure un altro uomo conosciutissimo personalmente da Lucrezia Borgia; era questi il Nestore dei notai romani, il vecchio Camillo Bencimbene, la persona di fiducia per i negozi legali di Alessandro e di tutti i cardinali e i nobili di Roma. Teneva studio sulla p.dei Lombardi (S.Luigi dei Francesi). Durò colà nell'ufficio suo fino al 1505"Gregorovius

giovedì 8 ottobre 2009

VIA LAURINA

Via Laurina

L'antico nome
Prima chiamavasi V.Peregrinorum, come ancora leggesi, caso rarissimo, in una iscrizione situata in una casa, dalla parte di V.del Babuino; sotto la vecchia tarfa una lapide indica dove giunse la piena del Tevere ai tempi di Clemente VIII.

Il nome di Laurina ricorda la campagna qui esistente nel XV sec.
Secondo altri la V. prese il nome dalla duchessa Laura Martinozzi di Modena, nipote del card.Mazzarino, madre di Beatrice Maria regina d'Inghilterra, che nel 1684 qui eresse un monastero per le Orsoline, ove ella stessa fini i suoi giorni.

venerdì 31 luglio 2009

LARGO DEI LOMBARDI

Largo dei Lombardi

Nell'età di mezzo, dopo piazza Colonna, via del Corso assumeva un aspetto campestre, ad eccezione di qualche edificio, che s'incontrava qua e là.
Lasciata la casa dei Gigli nell'angolo ove già aprivasi V.Cacciabove, area ora occupata dal pal.Marignoli, vedevansi le vecchie fabbriche della chiesa e del monastero di S.Maria Maddalena, detta anche S.Lucia della Colonna, i di cui orti si estendevano verso p.Barberini.
Poi S.Silvestro in Capite, intorno al quale erano poche case di lavoratori e qualche arcata in rovina dell'acqua Vergine, le infiltrazioni della quale fino ai tempi di Eugenio IV (1431-1446) avevano impaludato questa località.

Poscia incontravasi, quasi ove ora sorge il pal.Fiano, il pal.di Giovanni Le Jenne, edificio così sontuoso, che si affermava essere il più bello di Roma dopo il Vaticano, in seguito ampliato ancora dai cardinali Cibo e Costa di Lisbona.
Piazza del Popolo era campagna, alla quale però cominciava a dare rilevanza la riedificazione della chiesa di S.Maria.

Solo allo sbocco della V.Flaminia, rompeva la monotonia un avanzo di un'antica piramide sepolcrale, dal volgo detto Tomba della madre di Nerone, e dagli archeologi creduta tomba di Marcello, demolita in seguito da Paolo III.
Il Pincio era ricoperto di boscaglie e piante selvatiche, tra le quali spiccavano i ruderi dei giardini di Lucullo e dei Domizi.
Solo nel 1834 furono fatte, per il Corso, regolari chiusini per lo scolo delle acque e fecero dire al Belli:

Er Corso Arifatto
"Già che sémo cascati in sto discorso,
chi de li nostri vecchi s'arricorda
che sii vienuta mai l'idea balorda
de circonnà de chiavichette er Corso?
Tratanto, pe' sto sfasci, uno ch'abborda
a le botteghe, ha da strillà soccorso
s'un ponticello più stretto d'un torso,
come che fussi un ballerin in corda.
Nun c'era prima er chiavicon de Fiano?
Nun c'era er chiavicon de l'Incurabbili,
e'r chiavicon del Collegio Romano?
Nun bastaveno più tre chiaviconi,
bellissimi, grandissimi e parpabbili
peggio dei tre trapassi de portoni?"

Il corso fu livellato e selciato nel 1736, e illuminato a gas la notte del 6 gennaio 1854.

lunedì 27 luglio 2009

PIAZZA SAN LORENZO IN LUCINA


Piazza San Lorenzo in Lucina

"dall'om. chiesa, in antico detta Sanctum Laurentium ad Titan, perchè qui era l'obelisco dedicato a Titan dio del Sole.

Altre derivazioni del nome Lucina
-Lucina era il nome prediletto dai cristiani,ad indicare la luce ricevuta dal battesimo, e tal nome aveva una matrona romana che nel sec.III, a sue spese, fondò questa chiesa;

-Il Panvinio crede il nome derivare da un bosco (lucus) dedicato a Giunone Lucina, che qui era;

-Il nome della lucus originariamente era dato alle coltivazioni specializzate di essenze resinose destinate alla produzione della pece che aveva larghissimo impiego nella fabbricazione di torce per illuminazione (lux); gli altri boschi erano detti selva, nemus, saltus;

-Giunone Lucina, quasi identica ad Illitia, presiedeva ai parti, aveva la testa coronata di dittamo, pianta creduta propizia alle partorienti.

Il teatro delle marionette
All'angolo del pal.Fiano, ora Almagià, ove ora è la Farmacia Inglese, vi era il Teatro Fiano di marionette, dove alla porta un uomo perennemente ripeteva il grido:
"Entrate signori a prendere i buoni posti; ecco che s'incomincia l'opera!".
Il prezzo era di 5 baiocchi.
Frequentava il teatro la migliore borghesia ed anche il Leopardi fu più volte tra gli spettatori.

Muoia Diogene e tutti gli eretici
Sulla piazza, nel 1690, in occasione della festa di San Lorenzo venne bruciato un simulacro di Diogene, con la sua botte: si voleva mostrare quale castigo attendeva i filosofi eretici, condannati dalla Santa Inquisizione.

domenica 26 luglio 2009

VIA IN LUCINA

Via in Lucina, già detta di S.Lorenzo in Lucina

L'Ara della Pace
"Alla profondità di vari metri, in questa V. furono rinvenuti gli avanzi dell'Ara Pacis Augustae. Augusto, ritornato vincitore dalla Gallia, dalla Spagna e dalla decisiva battaglia d'Anzio, segnava i confini del mondo romano e proclamava la pace universale; ed il Senato decretava un altare alla Pace, dove ogni anno da sacerdoti e vestali si dovevano compiere sacrifici.

L'Ara fu costruita presso la V.Flaminia, e consacrata il 30 Gennaio del 9 a.C. {...}

Orologio Solare
Quì presso, Augusto aveva fatto costruire dal matematico Lucio Manilio un grande orologio solare, consistente in una grande area lastricata di pietra, limitata alla periferia da tre gradini, e sulla quale erano incastrate grandi linee e lettere di bronzo dorato, che indicavano la durata dei giorni e delle notti, e regolavano le ore mediante l'ombra proiettata da un obelisco, dall'altezza del quale è facile arguire la vastità dell'area destinata alla misurazione del tempo.
Quest'area si può collocare nello spazio compreso tra le V. della Lupa, Corso, p.Colonna, e p. in Lucina.
Ai quattro lati dell'area erano rappresentati in mosaico le figure dei venti; e una di queste fu qui scoperta con l'iscrizione: "Boreas spirat".

Cinema Olimpia,
nome che ricorda la località del Peloponneso ove sorgeva il celebre tempio di Giove ed ove i Greci accorrevano per le celebri Olimpiadi; ma la denominazione del cinama nulla ha che vedere con questa località".