
Via Arco della Ciambella
Varie provenienze
Dagli avanzi semicircolari ancora esistenti, nel medio evo detti "Lo Rotulo", di un'antica sala di aspetto, o secondo altri del Laconico o Vaporario delle Terme di Agrippa;
secondo Flaminio Vacca, volendo il card.Della Valle cavar tesori, fece qui scavare, e trovò la gran corona di metallo dorato, che guarniva l'occhio della volta o tolo della scala, e avendo forma rotonda i cavatori dissero:"Ecco la Ciambella".
Il Lanciani non crede a questa storiella, avendosi memoria di una osteria di tal nome dal giubileo di Alessandro VI.
Il nome probabilmente deriva da uno scalpellino nominato Ciambella, che qui aveva bottega.
L'arco fu demolito nel pontificato di Gregorio XV.
L'edicola miracolosa
"Osservasi l'immagine della Madonna che il 9 Luglio 1796 aprì le pupille, rinnovandosi questo miracolo per tre settimane".(Marchetti)
La sala delle Terme
"La strada presente taglia la gran sala delle Terme, trapassando sotto uno dei due ingressi arcuati, che mettevano anticamente in essa. Da tale trapasso sotto i detti archi, è rimansto il nome di Arco della Strada"(Maes).




